| ero indecisa se postare qui o nell'angolo del polemico, ma alla fine ho pensato fosse un problema sociale e culturale quindi eccomi qua a parlarvi ancora una volta del problema anoressia e disturbi alimentari in genere. Come avrete letto nei giornali è morta un'altra modella per anoressia e le cifre in italia di ragazze che soffrono di disturbi alimentari sono davvero allarmanti... 2 milioni di anoressiche secondo il quotidiano la repubblica... magari non considerano alla lettera i criteri diagnostici, ma secondo me poco importa a questo punto se c'è o meno l'amenorrea, resta comunque una cifra spaventosa... so di far parte di quella cifra e mi trovo sempre in grande difficoltà quando mi confronto con questi temi perchè mi accorgo che la razionalità non basta, pur rendendomi conto di tante cose non riesco a non farle... Comunque non voglio parlare di me, ma di ciò che ho fatto e invito a fare tutti voi che leggete, nel caso abbiate proposte o idee... ci lamentiamo spesso di questo mondo, ma quasi sempre restiamo in silenzio, beh io questa società la odio profondamente e voglio cambiarla, probabilmente è impossibile, ma alzerò comunque la mia voce! La scorsa notte ho scritto al ministro Melandri che si sta occupando di alcune iniziative contro i disturbi alimentari in italia, vi riporto la mia lettera e vi lascio il suo indirizzo e-mail nel caso anche voi vogliate far sentire la vostra voce.
a g.melandri@governo.it
Onorevole Ministro Melandri, Il mio nome è Giulia Riccobono, ho 23 anni e sono di Roma, Le scrivo in merito alla questione disturbi dell'alimentazione di cui il governo, e in particolare Lei, si sta occupando. Non voglio parlarLe come studentessa di psicologia clinica, perchè penso sia ovvio che avrà a disposizione pareri illustri in materia, ma come persona che soffre di disturbi del comportamento alimentare. Ho seguito questa estate il caso della modella morta in passerella, e mi sono indignata per la poca attenzione rivolta dai media a questa vicenda, ed ora, dopo pochi mesi, mi ritrovo a leggere di una altra vittima dell'anoressia, così ho deciso di smettere di stare in silenzio e cercare di cambiarlo davvero questo mondo. Tutto quello che posso offrirLe è la mia esperienza personale e la mia modesta opinione, so che è poco ma preferisco far sentire la mia voce anche se temo resterà inascoltata. Non sono un caso grave di anoressia, ma sicuramente ha influito la fortuna di nascere in una famiglia che mi ha sempre aiutata anche facendomi seguire da specialisti, tuttavia è da 6 anni che combatto contro me stessa e contro un corpo che detesto, che non sento mio, che vedo sempre troppo grasso e che continuo a punire con il digiuno o con condotte di eliminazione nel caso mi costringano a mangiare. A volte riescono a farmi prendere qualche chilo, ma questo mi provoca dei forti sensi di colpa e va a finire che evito di mangiare per giorni e punisco il mio corpo. Razionalmente sono consapevole di quanto sia sbagliato e nocivo tutto questo, ma purtroppo certe malattie sono più forti della nostra volontà e si può solo continuare a rialzarsi ogni volta che si finisce per terra.
Sinceramente questo mondo mi spaventa... credo che a nessuno possa piacere per quello che è adesso, ma ognuno bada solo al proprio interesse dimenticandosi del resto, so che rischio di apparire retorica, ma sono stanca di sentire i miei coetanei pensare solo a soldi, carriera e riconoscimenti! così andrà sempre peggio. So che probabilmente quello che dirò da un punto di vista aziendale e di profitto in genere sarà controproducente, ma io credo ancora che si debba fare ciò che è Giusto anche a scapito di ciò che conviene... forse sono solo una ragazzina illusa, ma mi rifiuto di vivere in un mondo come questo. Riguardo la Sua iniziativa di eliminare le taglie 38 come messaggio contro i disturbi dell'alimentazione vorrei esprimermi dicendo che sicuramente è un tema importante che va affrontato, ma mi permetto di richiamare la Sua attenzione su alcuni punti che forse riesco a sentire molto vicini proprio perchè conosco bene questi problemi. Credo che l'abolizione della 38 dalle passerelle sarebbe un grande passo avanti, ma che nei negozi dovrebbero essere reperibili tutte le taglie, da quelle più piccole a quelle definite "forti". Un primo messaggio dovrebbe essere abolire questa scissione e fare in modo che i capi di abbigliamento siano disponibili in ogni taglia perchè, così come è adesso, credo si crei una forte discriminazione verso le persone in sovrappeso che vengono costrette a vergognarsi del proprio corpo e sentirsi diverse. Mi rendo conto che inizialmente le aziende avrebbero problemi ad accettare questa politica, ma forse riusciremmo presto a raggiungere la stessa apertura mentale che ho trovato in città come Londra, dove era davvero bello vedere ragazze molto in carne poter indossare liberamente minigonne o pantaloni come se portassero una taglia 42! Invece nel nostro paese negozi per adolescenti come Sub Dued arrivano massimo alla taglia 44 e le taglie forti partono dalla 46! questo penso sia molto grave. Altrettanto allarmante è il bombardamento mediatico di pubblicità per prodotti dimagranti che continuano ad imporre un modello anoressico lasciando intendere che si deve per forza stare in forma per essere di successo, accettati dagli altri o anche solo stare bene con sé stessi. Quando vedo la televisione Le giuro che i miei sensi di colpa non fanno altro che aumentare ogni volta che mi viene proposta la reclame di qualche innovativo prodotto dimagrante. Bisognerebbe fare attenzione alla fascia oraria in cui queste pubblicità vengono mandate in onda e, secondo me, anche alla quantità! il messaggio che si lancia è davvero troppo grave e un bombardamento di questo tipo non è accettabile, o forse sarebbe meglio dire che lo paghiamo a caro prezzo. Inoltre ritengo opportuno che nei licei vengano promosse delle campagne contro i disturbi alimentari volte prima di tutto a colmare la grande ignoranza che c'è in materia e poi naturalmente alla prevenzione.
Purtroppo so che questi problemi sono fenomeni sociali che, in un certo senso, sono fuori portata per qualsiasi governo e so anche che probabilmente le mie parole sono troppo retoriche e ingenue, ma ho pensato che se ognuno di noi cerca di far sentire la propria voce forse prima o poi possiamo cambiarlo questo mondo!
La ringrazio e saluto cordialmente
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